febbraio 25, 2010

Filosofia progettuale



Intertable è un progetto la cui filosofia si basa sul concetto di Open Design, lo sviluppo, cioè, di prodotti fisici, macchine e servizi attraverso la condivisione di informazioni di progetto e concept, generalmente comunicati tramite la rete. Realizzare un progetto secondo questa logica, prevede il coinvolgimento di una community a cui lo stesso progetto si rivolge.

Per iniziare, il concetto di Community a nostro parere non è definibile come gruppo di persone che si limitano a vivere la community stessa in modo passivo avendo come unico punto di contatto i medesimi interessi ma, al contrario, è da identificare come gruppo di persone che attivamente interagiscono e si relazionano.

Community

Il nostro interesse si è orientato verso la community pub. Il pub soprattutto nei paesi anglossassoni, è definito come centro della vita della comunità, una comunità che abbraccia un’ampia categoria di persone differenti tra loro per età, sesso, interessi, professione, etc, ma comunque ben definita dal contesto in questione. In base alle prime riflessioni ci siamo resi conto che all’interno dei pub non si viene a creare una vera e propria interazione se non nella cerchia ristretta dei singoli tavolini. È raro infatti che il rapporto comunicativo si verifichi tra tavoli seppur separati da una minima distanza.

Processo

Quello che Intertable propone è la possibilità di allargare il campo di interazione all’intera community pub attraverso sistemi touch screen, internet e wireless che rendano possibili i contatti al di là del singolo tavolino.

Analizzando i comuni social network e in particolar modo facebook, e altre dinamiche progettuali e comunicative vicine alla filosofia open (Reactivision, Ikea, MBT shoes), ne abbiamo messo in evidenza le caratteristiche più importanti, selezionando e cercando di riportare alla realtà, tutti quei requisiti utili e necessari per costruire l’impalcatura del progetto Intertable.

Intertable

Sfruttando le dinamiche progettuali e comunicative sopra citate, Intertable si propone di facilitare lo sviluppo di relazioni interpersonali attraverso la rottura dell’apparente chiusura dei singoli gruppi, favorendone in tal modo le possibilità di interazione. Anche se potrebbe sembrare un esempio banale, l’entrata in vigore del decreto legge che vieta di fumare all’interno dei locali pubblici, mette in evidenza come un solo fattore comune sia in grado di scatenare il fenomeno dell’apertura dei gruppi. Infatti, una volta usciti fuori dal locale, i fumatori si troveranno casualmente a interagire con persone appartenenti a gruppi differenti dal proprio. Tale modo di agire è giustificato dalla condivisione di un unico fattor comune rappresentato dalla sigaretta.

È il sottobicchiere che in Intertable assume il compito principale di scatenare la rottura del gruppo perché, grazie alla presenza della fiducial sottostante, riesce a mettere in contatto, illuminandoli dello stesso colore, tavolini che possiedono lo stesso sottobicchiere.


Questo è il segnale dell’inizio della sfida!

I gruppi seduti ai tavolini in questione diventano i protagonisti principali di un gioco a quiz che riguarda loro in prima persona. Il tabellone al centro della sala rende pubblica la sfida visualizzando domande e rendendo possibile il coinvolgimento dell’intero locale (tifo e suggerimenti sono graditi). Le domande riguardano varie tematiche, come ad esempio Arte, Musica, Sport e Attualità.

Creare competizione nelle persone è il modo migliore per poter raggiungere il massimo coinvolgimento, ancor più se la partecipazione è riconosciuta con un premio per il gruppo che colleziona il maggior numero di risposte esatte.

Non resta altro che provare!


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